Libri digitali 2013/2014: che fare?

Posted by on Set 10, 2013 in Articoli | 0 comments

Oggi è una certezza: gli ebook a scuola slittano di un altro anno (che poi il tempo per arrivare al 2040 c’è sempre): di libri digitali si riparlerà quindi per il 2015-2016. Il rinvio, di un anno rispetto alle norme già scritte, è contenuto nel Decreto di che il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza ha presentato ieri, 9 settembre 2013.

Se per la maggior parte dei ragazzi questo si traduce "solo" in uno slittamento dell'opportunità di adeguarsi agli standard europei e mondiali in fatto di istruzione, per i DSA la questione è ben più grave e gravosa (anche e soprattutto a livello economico).

AID(Associazione Italiana Dislessia) si è sempre occupata, in maniera gratuita (anche per i non soci), di fornire i pdf dei libri di testo, per far si che i ragazzi con DSA potessero usare la sintesi vocale e quindi accorciare i tempi di studio e rafforzare l'autonomia.Questo fino all'anno scolastico 2012/2013 cioè fino a quando Telecom ha finanziato il progetto.

Quest'anno Telecom non sostiene più economicamente il progetto e quindi il servizio di fatto non sarà rivolto ai non soci, ma solo a fronte del pagamento di € 40 per la quota associativa.
Molte famiglie si sono scandalizzate di questo cambio di direzione, che di fatto obbliga ad aderire alla politica associativa di AID, tra l'altro fortemente discussa in questo ultimo anno.

In risposta  a ciò Cristina Milazzo, voce di AGIAD, ha scritto una un'accorata lettera al Ministro Maria Chiara Carrozza, che  ha risposto all' appello e  si e' fatta carico di trasmettere le preoccupazioni espresse a chi si occupa dell'argomento presso il Ministero e di dare una risposta più specifica a breve.

Proprio oggi, 10 settembre, è partita un'altra mail al Ministro, chiedendo ulteriori spiegazioni. In allegato all'articolo potrete trovare la mail di chiarimento inviata al Ministro e alle Case Editrici che ancora non hanno espresso il loro parere sulla questione libri digitali.
Potete usarle come bozza per scrivere al ministro anche Voi e far sentire la Vostra voce. L'indirizzo a cui far pervenire la mail al Ministro è carrozza2013@gmail.com.

E intanto?

1) Per chi ha bisogno del libro digitale e non vuole, sacrosantamente, associarsi ad AID può rivolgersi direttamente alle case editrici. Molte mettono a disposizione il libro in pdf GRATUITAMENTE  e dietro semplice richiesta, in tempi abbastanza brevi.

Ecco l'elenco di alcune case Editrici che hanno dato la loro disponibilità  (verrà aggiornato nei prossimi giorni):

Zanichelli : disponibilità a soddisfare la singola richiesta della famiglia. Esiste un modulo apposito di richiesta sul loro sito

LaTerza: la scuola deve inoltrare la richiesta all’editore via fax 080.52335228 con conferma dell’adozione della classe e l’acquisto del volume in formato cartaceo.

Palumbo Editore: far mandare una richiesta dal Dirigente Scolastico, con l'indicazione del nome dell'alunno e il titolo dei libri, il formato pdf arriverà direttamente alla Direzione Scolastica.

De Agostini : I volumi sono disponibili anche in formato elettronico utilizzabile da studenti con particolari problemi di apprendimento facendone diretta richiesta a  DeAgostini Scuola DICHIARAZIONE SULL'UTILIZZO DEL LIBRO DIGITALE
e inviandola via fax: 011.19.505.710, o via e-mail: scrivi@scuola.com, o tramite posta a:DeAgostini Scuola, Servizio Clienti, Lungo Dora Colletta, 67, 10153 Torino

Giunti Editore: forniscono gratuitamente i pdf scaricandoli dal sito una volta fatta la registrazione e così per tutti i loro testi della primaria

2) Da quest'anno, inoltre, sempre per espressione del Decreto pubblicato ieri, c'è la possibilità di usare per i libri scolastici, le edizioni degli anni precedenti, e quindi è possibile trovare il file da qualcuno che lo aveva già avuto.

3) Se proprio un libro non si trova potete seguire le semplici istruzioni di questo video (fonte youtube) per trasformare il libro in pdf homemade :)

Dislessia:come trasformare un libro cartaceo in digitale

 

**Ringrazio AGIAD per le informazioni preziose, senza le quali la stesura di questo articolo non avrebbe potuto essere scritto

Allegati

email al ministero

Lettera richiesta casa editrice