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	<title>Quarto Cervello</title>
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	<description>Quarto Cervello</description>
	<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 15:49:30 +0000</pubDate>
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		<title>La comunicazione in classe - workshop gratuito</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 19:13:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luisa</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Comunicare, etimologicamente, significa trovarsi in uno spazio comune.
Quando siamo in classe, come insegnanti, sentiamo di trovarci in uno spazio condiviso con i nostri studenti?
O ci sentiamo al di là del muro, della barricata?
Trovarsi in uno spazio comune è molto importante, perché da lì si può decidere di muoversi nella stessa direzione, trovare un obiettivo da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.quartocervello.it/wp-content/uploads/comunicare_in_modo_costruttivo-1024x781.jpg" rel="lightbox[440]"><img class="size-medium wp-image-441 alignleft" title="comunicare_in_modo_costruttivo-1024x781" src="http://www.quartocervello.it/wp-content/uploads/comunicare_in_modo_costruttivo-1024x781-300x228.jpg" alt="comunicare_in_modo_costruttivo-1024x781" width="240" height="182" /></a></p>
<p><span>Comunicare, etimologicamente, significa trovarsi in uno spazio comune.<br />
Quando siamo in classe, come insegnanti, sentiamo di trovarci in uno spazio condiviso con i nostri studenti?<br />
O ci sentiamo al di là del muro, della barricata?<br />
Trovarsi in uno spazio comune è molto importante, perché da lì si può decidere di muoversi nella stessa direzione, trovare un obiettivo da raggiungere  insieme.<br />
La comunicazione quindi, in classe ancor più che in azienda, è base fondamentale per la motivazione di studenti e insegnanti.<br />
Di questo e di tanto altro si parlerà il <strong>15/02/2012</strong> con la <strong>Dott.ssa Elena Perolfi</strong>, Formatrice e D<span>ocente qualificata al metodo PTM, </span> della <a href="http://www.fondazionepatriziopaoletti.org">Fondazione Patrizio Paoletti</a> per lo Sviluppo e la Comunicazione, nel workshop gratuito organizzato dal <a href="http://www.integrazionereggio.it/">CSI</a> di Reggio Emilia.<br />
</span><span> Il workshop si svolgerà dalle <strong>14,30 alle 18,30 presso la Sala 70, presso Centro Internazionale Loris Malaguzzi,</strong> via Bligny 1, Reggio Emilia.</span></p>
<p>Per informazioni ed iscrizioni contattare il CSI di Reggio Emilia, Dott.ssa Marzia Benassi 0522.444.862<br />
<strong>La partecipazione  è gratuita per gli insegnanti di scuola secondaria. </strong></p>
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		<title>Capolavori</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 09:53:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luisa</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Da qualche settimana, con i miei ragazzi del Laboratorio di apprendimento presso l&#8217;Istituto Europeo, ho cominciato un lavoro che vorrebbe prepararli ad affrontare meglio le mappe mentali.
Parliamo di fatti di cronaca, quelli che sono più salienti nella settimana, ma anche di quello che i ragazzi  vogliono sapere riguardo a fatti già accaduti e che magari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.quartocervello.it/wp-content/uploads/scalaobiettivi1.jpg" rel="lightbox[418]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-432" title="scalaobiettivi1" src="http://www.quartocervello.it/wp-content/uploads/scalaobiettivi1-225x300.jpg" alt="scalaobiettivi1" width="225" height="300" /></a><a href="http://www.quartocervello.it/wp-content/uploads/simoncelli.jpg" rel="lightbox[418]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-433" title="simoncelli" src="http://www.quartocervello.it/wp-content/uploads/simoncelli-225x300.jpg" alt="simoncelli" width="225" height="300" /></a><br />
<a href="http://www.quartocervello.it/wp-content/uploads/giuliani.jpg" rel="lightbox[418]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-429" title="giuliani" src="http://www.quartocervello.it/wp-content/uploads/giuliani-225x300.jpg" alt="giuliani" width="225" height="300" /></a><a href="http://www.quartocervello.it/wp-content/uploads/dittatori.jpg" rel="lightbox[418]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-431" title="dittatori" src="http://www.quartocervello.it/wp-content/uploads/dittatori-225x300.jpg" alt="dittatori" width="225" height="300" /></a>Da qualche settimana, con i miei ragazzi del Laboratorio di apprendimento presso l&#8217;Istituto Europeo, ho cominciato un lavoro che vorrebbe prepararli ad affrontare meglio le mappe mentali.</p>
<p>Parliamo di fatti di cronaca, quelli che sono più salienti nella settimana, ma anche di quello che i ragazzi  vogliono sapere riguardo a fatti già accaduti e che magari non hanno mai capito fino in fondo.<br />
Poi esprimiamo con disegni (e non con le parole, come siamo abituati a fare a scuola), ciò che il fatto ci suscita.</p>
<p>Il risultato è davvero strabiliante: concetti profondissimi espressi con pochissimi tratti, una capacità di approfondimento che molti credono non esistere nei ragazzi di oggi.</p>
<p>Mi domando: forse le parole non sono più di quest&#8217;epoca? Forse sono riduttive? Forse il nostro modo non è più il loro e per questo l&#8217;incomunicabilità?<br />
Invito tutti i miei colleghi a provare, probabilmente scoprirete talenti dei vostri studenti che non avreste mai potuto vedere, perché li tengono gelosamente nascosti, persino a loro stessi.</p>
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		<title>Un articolo molto lusinghiero</title>
		<link>http://www.quartocervello.it/un-articolo-molto-lusinghiero/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 18:08:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luisa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Stasera vi segnalo questo articolo &#8220;Infografica e mappe mentali nuove frontiere educative&#8221;, in cui Gloria Neri ci fa un sacco di complimenti per il lavoro svolto sulle mappe.
Noi, che le mappe mentali favoriscano, velocizzino, rendano accessibile l&#8217;apprendimento, ci crediamo!
E speriamo con il tempo che sempre più persone ci credano con noi.
Grazie Gloria!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stasera vi segnalo questo articolo <a href="http://glory11.wordpress.com/2011/10/10/infografica-e-mappe-mentali-nuove-frontiere-educative/">&#8220;Infografica e mappe mentali nuove frontiere educative&#8221;</a>, in cui Gloria Neri ci fa un sacco di complimenti per il lavoro svolto sulle mappe.</p>
<p>Noi, che le mappe mentali favoriscano, velocizzino, rendano accessibile l&#8217;apprendimento, ci crediamo!<br />
E speriamo con il tempo che sempre più persone ci credano con noi.</p>
<p>Grazie Gloria!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Perché ogni insegnante dovrebbe rimpiangere Steve Jobs</title>
		<link>http://www.quartocervello.it/perche-ogni-insegnante-dovrebbe-rimpiangere-steve-jobs/</link>
		<comments>http://www.quartocervello.it/perche-ogni-insegnante-dovrebbe-rimpiangere-steve-jobs/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 11:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luisa</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ieri è mancato un gigante.
Sulle sue spalle abbiamo potuto vedere e poi toccare il futuro.
Steve Jobs era un leader visionario, una di quelle persone che predetermina il proprio futuro.
Che è diverso da programmarselo, perché, da quanto ho ascoltato di lui, non ha mai programmato nulla.
Ha semplicemente visto avanti e ci ha buttato il cuore.
Le sue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri è mancato un gigante.</p>
<p>Sulle sue spalle abbiamo potuto vedere e poi toccare il futuro.<br />
Steve Jobs era un leader visionario, una di quelle persone che predetermina il proprio futuro.<br />
Che è diverso da programmarselo, perché, da quanto ho ascoltato di lui, non ha mai programmato nulla.</p>
<p>Ha semplicemente visto avanti e ci ha buttato il cuore.</p>
<p>Le sue parole, nel discorso ormai famosissimo (<span><a rel="nofollow nofollow" href="http://www.youtube.com/watch?v=oObxNDYyZPs" target="_blank"><span>http://www.youtube.com/watch?v</span>=oObxNDYyZPs</a>) inebriano chiunque di passione per la vita.<br />
</span>Per questo ogni insegnante dovrebbe rimpiangere Steve Jobs, ma di più, dovrebbe seguirne l&#8217;esempio.</p>
<p>Perché insegna a noi e ai nostri ragazzi ad essere coraggiosi, ad amare ogni singola azione che stiamo facendo, compresi gli errori.<br />
Perché ci spiega come dare agli errori un senso, come unire i puntini della nostra vita per costruire il futuro e vivere il presente, ogni singolo istante.</p>
<p>E, credo, dovremmo rimpiangerlo per la sua coerenza.<br />
Perché ha vissuto davvero seguendo il suo errore, non facendosi distogliere dalla paura.</p>
<p>Dovremmo rimpiangere ogni Steve Jobs che se ne va, ogni esempio come lui, ogni uomo coraggioso e coerente che ci appassiona e ci spinge verso l&#8217;alto.<br />
Perché alla scuola questo manca, e manca perché noi non lo facciamo.</p>
<p>Dovremmo rimpiangere Steve Jobs, ma forse, di più, dovremmo cercare di diventare tutti come lui.<br />
Per muovere le coscienze ancora prima delle menti, per riscattare i valori ancora prima di giudicare, per vedere finalmente che ai nostri ragazzi brillano gli occhi quando ci ascoltano.<br />
Credo, per dare una direzione diversa al futuro che ci attende.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Strategie didattiche per la dislessia</title>
		<link>http://www.quartocervello.it/strategie-didattiche-per-la-dislessia/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 21:27:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luisa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[articoli]]></category>

		<category><![CDATA[Aggiungi nuovo tag]]></category>

		<category><![CDATA[corso]]></category>

		<category><![CDATA[dislessia]]></category>

		<category><![CDATA[mappe mentali]]></category>

		<category><![CDATA[strategia]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è svolto il 30 settembre scorso, nella meravigliosa cornice del Salotto Aggazzotti, l&#8217;incontro informativo &#8220;Strategie didattiche per la dislessia&#8221;.
Partendo dall&#8217;assunto che la dislessia (e gli altri dis) non è un problema, ma una caratteristica, si è cercato di capire quali siano le strategie efficaci e vincenti per perseguire l&#8217;obiettivo dell&#8217;autonomia scolastica, fondamento dell&#8217;autostima e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolto il 30 settembre scorso, nella meravigliosa cornice del Salotto Aggazzotti, l&#8217;incontro informativo &#8220;Strategie didattiche per la dislessia&#8221;.<br />
Partendo dall&#8217;assunto che la dislessia (e gli altri dis) non è un problema, ma una caratteristica, si è cercato di capire quali siano le strategie efficaci e vincenti per perseguire l&#8217;obiettivo dell&#8217;autonomia scolastica, fondamento dell&#8217;autostima e diritto di ogni ragazzo.</p>
<p>Alla prossima, che sarà prestissimo!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Corsi estivi</title>
		<link>http://www.quartocervello.it/corsi-estivi/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 14:09:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luisa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Quest&#8217;anno abbiamo in programma tantissime novità!
Si parte già al termine della scuola, con i Centri Estivi di apprendimento, studiati appositamente per ragazzi della V elementare e della III media, cioè quelli che dovranno affrontare il nuovo livello scolastico.
I corsi, articolati su 5 mattine continuative, vogliono essere 20 ore di studio/gioco intensivo per scoprire il proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno abbiamo in programma tantissime novità!</p>
<p>Si parte già al termine della scuola, con i <strong>Centri Estivi di apprendimento, </strong>studiati appositamente per ragazzi della V elementare e della III media, cioè quelli che dovranno affrontare il nuovo livello scolastico.<br />
I corsi, articolati su 5 mattine continuative, vogliono essere 20 ore di studio/gioco intensivo per scoprire il proprio modo di studiare, approfondirlo e renderlo più efficace.<br />
Durante il corso di lavorerà anche sulla motivazione scolastica e su come ri-disegnarsi studente migliore.<br />
Più risultati, meno fatica.</p>
<p>Per le ragazze abbiamo studiato alcuni incontri  per imparare a dare un nome alle Emozioni. Gl incontri, adatti a ragazze dai 12 ai 15 anni, svolti sotto forma di gioco, serviranno a dare alle ragazze un nuovo vocabolario emotivo, che faccia chiarezza nel tumultuoso mare dell&#8217;adolescenza.</p>
<p>Per ragazzi e ragazze è previsto poi un corso che toccherà il tema del ritocco delle immagini e dell&#8217;utilizzo del blog per la crescita formativa.</p>
<p>Per ragazzi ed adulti saranno attivi i <strong>corsi di Mappe Mentali</strong> e per chi le vuole sfruttare per ogni occasione ci sarà il  <strong><span>corso di gestione e organizzazione di eventi </span></strong><span>complessi come i<strong> matrimoni, viaggi, traslochi&#8230;.</strong>tutto con le mappe!</span></p>
<p><!--StartFragment--><span> </span></p>
<p><!--EndFragment-->Non mancheranno serate a tema sulla dislessia, la scuola e i compiti.</p>
<p>A presto per il calendario dettagliato degli eventi!!!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mappe e cioccolato</title>
		<link>http://www.quartocervello.it/mappe-e-cioccolato/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 14:03:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luisa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[

Nello storico contesto della Bomboneria Anna, Luisa Zaccarelli di Quarto Cervello presenta “Mappe e cioccolato”, una collezione inedita di mappe mentali, strumenti di didattica innovativi per affrontare i temi caldi della scuola di oggi, come dislessia e demotivazione scolastica, ed anche risorse d&#8217;avanguardia per il problem solving in azienda.
Nate negli anni &#8216;70 dall&#8217;intuizione dello psicologo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><a href="http://www.quartocervello.it/wp-content/uploads/cioccolato.jpg" rel="lightbox[390]"><img class="size-full wp-image-391 aligncenter" title="cioccolato" src="http://www.quartocervello.it/wp-content/uploads/cioccolato.jpg" alt="cioccolato" width="143" height="200" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><span>Nello storico contesto della Bomboneria Anna, Luisa Zaccarelli di Quarto Cervello presenta “Mappe e cioccolato”, una collezione inedita di mappe mentali, strumenti di didattica innovativi per affrontare i temi caldi della scuola di oggi, come <strong>dislessia</strong> e <strong>demotivazione scolastica</strong>, ed anche risorse d&#8217;avanguardia per il <strong>problem solving</strong> in azienda.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Nate negli anni &#8216;70 dall&#8217;intuizione dello psicologo inglese Tony Buzan come tecnica per aumentare la creatività e la quantità di informazioni e collegamenti che è possibile produrre e ricordare su un determinato argomento, le <strong>mappe mentali</strong> si presentano come disegni radiali che ricalcano la capacità creativa di associazione della mente umana, dando vita alla continua generazione di nuove idee intorno all&#8217;idea principale, posta al centro del foglio bianco.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Studi specifici all&#8217;avanguardia e anni di esperienza nel campo della formazione hanno portato Luisa Zaccarelli a creare <strong>Quarto Cervello</strong>, uno studio che deve il suo nome all&#8217;idea che usando tutti e tre i cervelli (che i neuro scienziati indicano come Cervello motorio, Cervello emotivo e Cervello razionale), si possa dare vita a un “quarto” cervello, che come insieme dei primi 3 è più della somma delle sua parti. Un meta cervello, insomma, capace di ragionare su se stesso e di migliorarsi e migliorarci continuamente, utilizzando tutte le nostre capacità in modo olistico e non settoriale, come normalmente accade.<br />
Studenti dislessici affiancati da famiglie che si trovano a gestire il rapporto scuola-figlio nell&#8217;ottica nuova della dislessia e ragazzi che sperimentano una demotivazione all&#8217;apprendimento che si riflette con un curriculum scolastico di scarso prestigio, costoro più di altri possono prendere coscienza del proprio potenziale grazie a tecniche di studio diverse, sviluppate ad hoc secondo le caratteristiche specifiche di ognuno.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Queste tematiche risultano oggi più che mai attuali come dimostra l&#8217;ampio riscontro ottenuto dai <strong>corsi di Quarto Cervello</strong> tenuti in tutta Italia per ragazzi ed adulti sulle principali tecniche di apprendimento, quali mappe mentali, lettura e memorizzazione veloce e sulle strategie vincenti per affrontare le prove di verifica con minore difficoltà e maggiore tranquillità.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>In occasione dell&#8217;evento “Mappe e cioccolato”, Luisa Zaccarelli darà un&#8217;<strong>anticipazione dei corsi intensivi estivi,</strong> tra cui spiccano le novità: il <strong>corso sulle emozioni</strong> specialmente pensato per le ragazze e il <strong>corso per i ragazzi</strong> che toccherà il tema del ritocco delle immagini e dell&#8217;utilizzo del blog per la crescita formativa. I dolci profumi della Bomboneria più antica di Modena creeranno anche la migliore atmosfera per la presentazione del <strong>corso di gestione e organizzazione di eventi </strong>complessi come i<strong> matrimoni</strong> sfruttando le mappe mentali.</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span>Vi aspettiamo dunque a “Mappe e cioccolato” venerdì 13 maggio 2011, dalle ore 17.00 alle 19.00 presso Bomboneria Anna, via Farini 47, Modena.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p><!--EndFragment--></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le mappe mentali nei processi aziendali</title>
		<link>http://www.quartocervello.it/le-mappe-mentali-nei-processi-aziendali/</link>
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		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 09:08:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luisa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il metodo delle mappe mentali è stato ideato negli anni ‘70 dallo psicologo inglese  Tony Buzan, come tecnica per aumentare la creatività e la quantità di informazioni e collegamenti che è possibile produrre e ricordare su un determinato argomento.
Esso si basa sulla capacità fondamentale della mente umana di associare idee e pensieri in maniera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal"><span>Il metodo delle mappe mentali è stato ideato negli anni ‘70 dallo psicologo inglese </span> Tony Buzan, come tecnica per aumentare la creatività e la quantità di informazioni e collegamenti che è possibile produrre e ricordare su un determinato argomento.</p>
<p class="MsoNormal"><span>Esso si basa sulla capacità fondamentale della mente umana di associare idee e pensieri in maniera non lineare.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>In particolare, permette di sfruttare al meglio le connessioni fra l’emisfero destro del nostro cervello, cioè quello che, semplificando, elabora le informazioni in modo globale, creativo, intuitivo, emotivo e figurato e l’emisfero sinistro, che invece pare essere maggiormente implicato nei processi<span> </span>logici, razionali.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>In pratica si tratta di<span> </span>porre l’idea principale al centro del foglio bianco, mentre le idee collegate ed altri dettagli vengono legati secondo una geometria radiante.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span> </span>Si parte dal centro e si procede verso l’esterno in tutte le direzioni, inserendo nuovi concetti, creando legami con quelli in precedenza già inseriti. Infine si arricchisce la rappresentazione con colori ed immagini chiave.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Questo tipo di struttura viene chiamata “radiale” e permette una quantità di associazioni incredibilmente più ampia di quella attivata dal pensiero “lineare”.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Grazie alla grande quantità di associazioni possibili, <span>la realizzazione di una mappa è un processo molto creativo che fornisce l’opportunità di generare nuove idee</span>, non pensate prima: ogni parola in una mappa è in effetti il possibile centro di un’altra mappa.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span>Come è possibile sfruttare queste mappe in azienda?</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Le problematiche e i processi aziendali sono sempre più complessi e richiedono, oltre a una maggiore creatività nel problem solving, una partecipazione che sia quanto più possibile corale.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Il metodo metacognitivo applicato per l’impostazione di una mappa, infatti, prevede <span>sessioni di brainstorming</span> che facilitano la reciproca conoscenza e confidenza, elementi propedeutici allo sviluppo della fiducia reciproca, requisito indispensabile alla collaborazione.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>L’utilizzo di parole chiave e di immagini, poi, permette di focalizzare al meglio le idee ottenute dal brainstorming, permettendo la costruzione di un progetto dettagliato e quindi con maggiori probabilità di realizzazione e successo.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Si parte quindi da un processo fortemente creativo, per arrivare alla definizione rigorosa del progetto da attuare, dei suoi tempi e step e delle eventuali criticità da risolvere.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Un esempio di mappa mentale di progetto:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><span> <a href="http://www.quartocervello.it/wp-content/uploads/mappa-processi.jpg" rel="lightbox[385]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-386" title="mappa-processi" src="http://www.quartocervello.it/wp-content/uploads/mappa-processi-300x176.jpg" alt="mappa-processi" width="300" height="176" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span>A quali processi aziendali possono essere utili le mappe?</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span>Le mappe mentali possono essere utilizzate a ogni livello dell’azienda, ma si rivelano particolarmente utili:</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>-<span> </span></span></span><span>nell’implementazione e mantenimento della qualità aziendale;</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>-<span> </span></span></span><span>a livello manageriale, per prendere decisioni importanti in team e in modo creativo;</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>-<span> </span></span></span><span>per la creazione di campionari dimostrativi originali;</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>-<span> </span></span></span><span>nella gestione del personale ;</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>-<span> </span></span></span><span>ai livelli produttivi per ampliare il punto di vista e incentivare soluzioni anche pratiche.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Le solution map inoltre si rivelano fondamentali strumenti di lavoro per informatici e sviluppatori web, in prima istanza grazie alla similitudine estrema tra internet e le nostre connessioni neuronali e infine per l’estrema facilità con cui, con le mappe, si possono chiarire<span> </span>e sviluppare i livelli logici.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p><!--EndFragment--></p>
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		<title>La  dislessia non è un “problema” ma una caratteristica</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 10:01:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luisa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[articoli]]></category>

		<category><![CDATA[apprendimento]]></category>

		<category><![CDATA[dislessia]]></category>

		<category><![CDATA[DSA]]></category>

		<category><![CDATA[mappe mentali]]></category>

		<category><![CDATA[scuola]]></category>

		<category><![CDATA[sintesi vocale]]></category>

		<category><![CDATA[strategia]]></category>

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		<description><![CDATA[Se i problemi hanno bisogno di soluzioni per essere affrontati,  per le caratteristiche la questione è davvero molto diversa: bastano strategie nuove.
Utilizzando, per esempio, il computer come  mezzo primario  per apprendere.
Utilizzando strumenti che rendano l’apprendimento più semplice e diretto come le mappe concettuali, o che sfruttino la potenza delle immagini e della creatività, come le mappe mentali.
Facendo diventare la scuola un luogo in cui non sia più centrale la differenza fra DSA e non DSA, ma lo diventi invece la tensione verso un apprendere sempre meno noioso e più moderno, che miri all’autonomia dei ragazzi e non all’assistenzialismo a tutti i costi.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify">Se i problemi hanno bisogno di soluzioni per essere affrontati,<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>per le caratteristiche la questione &egrave; davvero molto diversa: bastano <b style="mso-bidi-font-weight:normal">strategie nuove</b>.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify">Se sei moro ti puoi esporre al sole, la tua pelle &egrave; pi&ugrave; scura e ti bruci meno.<br />
	Se sei biondo invece devi starci pi&ugrave; attento.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify">Esattamente nello stesso modo se si &egrave; dislessici (discalculici, dis, dis, dis) la questione &egrave; solo quella di utilizzare <strong>strategie</strong> per far &ldquo;fruttare&rdquo; la caratteristica anzich&eacute; esserne penalizzati.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify">Gli studi scientifici hanno ormai evidenziato che la dislessia &egrave; solo un percorso diverso di apprendimento e come tale andrebbe affrontato.<br />
	Come al solito, per&ograve;, la scuola &egrave; molto indietro rispetto ai reali bisogni dei ragazzi e anche rispetto agli strumenti che il mondo moderno offre.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify">Gli insegnanti che non affrontano un percorso specifico non sono preparati e non conosco ne la caratteristica, ne le strategie per utilizzarla al meglio.<br />
	Che sono in realt&agrave; semplicissime e per nulla costose!<br />
	Si tratta innanzitutto (ma questo sia per DSA che per non DSA) di incentivare la motivazione e la curiosit&agrave;.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify">Come?</p>
<p>	Allineando la scuola agli interessi e agli strumenti utilizzati dai ragazzi, ai loro interessi.<br />
	Utilizzando, per esempio, il <strong>computer</strong> come<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>mezzo primario<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>per apprendere.<br />
	Utilizzando strumenti che rendano l&rsquo;<strong>apprendimento pi&ugrave; semplice e diretto </strong>come le mappe concettuali, o che sfruttino la potenza delle immagini e della creativit&agrave;, come le <strong>mappe mentali</strong>.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify">Le <b style="mso-bidi-font-weight:<br />
normal">mappe mentali</b>, in particolare, fanno lavorare in maniera sinergica i due emisferi cerebrali , rendendo l&rsquo;apprendimento meno settoriale.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify">I libri sarebbero da sostituire completamente con le loro <b style="mso-bidi-font-weight:normal">versioni in .pdf</b> e l&rsquo;uso della <strong>sintesi vocale</strong> da raccomandare.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify">Ma gli insegnanti hanno spesso paura che l&rsquo;uso del PC o della calcolatrice privi i ragazzi della capacit&agrave; di scrivere e far di conto cosi come noi la intendiamo e l&rsquo;abbiamo sempre intesa in questi anni.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify">In realt&agrave;, soprattutto per i dislessici, questo &egrave; totalmente falso.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify">L&rsquo;uso di strumenti,cosiddetti compensativi, ha invece la sola funzione di liberare il DSA dal problema, consentendogli cos&igrave; di utilizzare la parte migliore della propria capacit&agrave; di apprendere in modo autonomo.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify">Il rischio di volere a tutti i costi uniformare l&rsquo;apprendere &egrave; quello che vediamo, invece, tutti i giorni nelle nostre classi: ragazzi demotivati, svogliati e che odiano la scuola.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify">E per le famiglie lievitano i costi dei tutor, che, se non sono veramente preparati, non fanno che rendere il ragazzo sempre pi&ugrave; dubbioso rispetto alle proprie vere capacit&agrave;.</p>
<p class="MsoNormal">E&rsquo; necessario invece<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>sensibilizzare sempre pi&ugrave; gli insegnanti e le famiglie verso la reale portata del &ldquo;problema&rdquo; e prepararli, insieme, ai ragazzi, a una scuola nuovo, pi&ugrave; moderna.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Una scuola in cui non sia pi&ugrave; centrale la differenza fra DSA e non DSA, ma lo diventi invece la tensione verso un apprendere sempre meno noioso e pi&ugrave; moderno, che miri all&rsquo;autonomia dei ragazzi e non all&rsquo;assistenzialismo a tutti i costi.</strong></p>
<p class="MsoNormal"><o:p>&nbsp;</o:p></p>
<p><!--EndFragment--></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Voci di donna - Il Libro</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 22:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luisa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Materiali]]></category>

		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[amore]]></category>

		<category><![CDATA[letteratura]]></category>

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		<description><![CDATA[Metafore e Istantanee
&#160;sono un breve viaggio.
&#160;Dentro molte storie d&#8217;amore.
&#160;Forse soltanto una.
&#160;
&#34;Voci di donna&#34; &#232; il libro di Laura Polato e Luisa Zaccarelli dedicato all&#39;amore.&#160;
Edito da Melograno, il libro raccoglie racconti d&#39;amore, &#34;Metafore&#34; per Laura,&#34;Istantanee&#34; per Luisa.
	

	&#34;Voci di Donna&#34; racconta l&#39;amore con un linguaggio evocativo e femminile,&#160;portando il lettore dentro una storia in cui ognuno potr&#224; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 5px; padding-right: 0px; padding-bottom: 5px; padding-left: 0px; text-align: center; "><span class="Apple-style-span" style="font-family: helvetica; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "><span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-family: verdana, geneva; font-size: 10pt; ">Metafore e Istantanee</span></span></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 5px; padding-right: 0px; padding-bottom: 5px; padding-left: 0px; text-align: center; "><span class="Apple-style-span" style="font-family: helvetica; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "><span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-family: verdana, geneva; font-size: 10pt; ">&nbsp;</span><span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-family: verdana, geneva; font-size: 10pt; ">sono un breve viaggio.</span></span></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 5px; padding-right: 0px; padding-bottom: 5px; padding-left: 0px; text-align: center; "><span class="Apple-style-span" style="font-family: helvetica; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "><span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-family: verdana, geneva; font-size: 10pt; ">&nbsp;</span><span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-family: verdana, geneva; font-size: 10pt; ">Dentro molte storie d&rsquo;amore.</span></span></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 5px; padding-right: 0px; padding-bottom: 5px; padding-left: 0px; text-align: center; "><span class="Apple-style-span" style="font-family: helvetica; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "><span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-family: verdana, geneva; font-size: 10pt; ">&nbsp;</span><span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-family: verdana, geneva; font-size: 10pt; ">Forse soltanto una.</span></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; font-size: 12px; ">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; font-size: 12px; "><span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; font-size: 12pt; ">&quot;Voci di donna&quot; &egrave; il libro di Laura Polato e Luisa Zaccarelli dedicato all&#39;amore.&nbsp;</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; font-size: 12px; "><span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; font-size: 12pt; ">Edito da Melograno, il libro raccoglie racconti d&#39;amore, &quot;Metafore&quot; per Laura,</span><span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; font-size: 12pt; ">&quot;Istantanee&quot; per Luisa.</span><font class="Apple-style-span" size="4"><span class="Apple-style-span" style="font-size: 16px;"><br />
	</span></font></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; font-size: 12px; "><br style="clear: both; " /><br />
	<span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; font-size: 12pt; ">&quot;Voci di Donna&quot; racconta l&#39;amore con un linguaggio evocativo e femminile,</span><span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; font-size: 12pt; ">&nbsp;portando il lettore dentro una storia in cui ognuno potr&agrave; riconoscere qualcosa di s&eacute;, ed</span><span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; font-size: 12pt; ">&nbsp;&egrave; questa la vera forza di questi racconti.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; font-size: 12px; "><font class="Apple-style-span" size="4"><span class="Apple-style-span" style="font-size: 16px;"><br style="clear: both; " /><br />
	</span></font><span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; font-size: 12pt; ">Sar&agrave; possibile <a href="http://www.ilmelograno.net/index.php?page=shop.product_details&amp;category_id=20&amp;product_id=41%3D0&amp;vmcchk=1&amp;option=com_virtuemart&amp;Itemid=160">acquistare il libro online</a> sul sito di Melograno Editore, presso il <a href="http://www.museodellabilancia.it">Museo&nbsp;</a></span><span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; font-size: 12pt; "><a href="http://www.museodellabilancia.it">della Bilancia</a> o a Modena presso la <a href="http://www.lafeltrinelli.it">libreria Feltrinelli</a> (presso cui si terr&agrave; la <a href="http://www.lafeltrinelli.it/fcom/it/home/pages/puntivendita/eventi/Modena/2011/EventoGennaio0.html">p</a><a href="http://www.lafeltrinelli.it/fcom/it/home/pages/puntivendita/eventi/Modena/2011/EventoGennaio0.html">rossima presentazione</a> il 14/01/2011).</span></p>
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