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	<title>Quarto Cervello</title>
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	<description>Espandi le tue capacità</description>
	<pubDate>Mon, 14 May 2012 07:41:32 +0000</pubDate>
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		<title>L&#8217;apprendimento e l&#8217;immagine</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 15:43:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luisa</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[parole chiave]]></category>

		<category><![CDATA[percezione]]></category>

		<category><![CDATA[procedura]]></category>

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		<description><![CDATA[L’apprendimento comincia dalla percezione.
Ci si accosta alle cose attraverso il canale sensoriale e questo si traduce poi, nel nostro cervello, in immagini.
Le immagini non sono solo visive, come spesso si tende a pensare.
Esistono anche immagini uditive, olfattive, ecc….
La nostra mente è dunque un archivio immenso di immagini, che inizialmente sono solo “bozze”, poco rifinite, poco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">L’apprendimento comincia dalla <strong>percezione</strong>.<br />
Ci si accosta alle cose attraverso il canale sensoriale e questo si traduce poi, nel nostro cervello, in immagini.</p>
<p class="MsoNormal">Le immagini non sono solo visive, come spesso si tende a pensare.<br />
Esistono anche immagini uditive, olfattive, ecc….<br />
La nostra mente è dunque un <strong>archivio immenso di immagini</strong>, che inizialmente sono solo “bozze”,<span> </span>poco rifinite, poco ricche di particolari, e completamente slegate fra loro e poi via via si arricchiscono ad opera dell’esperienza e della fantasia.<br />
E’ quindi molto importante, citando anche i più importanti pedagogisti, far fare <strong>esperienza diretta al bambino</strong> ,per formare corrette ed elaborate immagini mentali del mondo<span> </span>che lo circonda.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">L’immagine, infatti è un passaggio obbligato per la costruzione del <strong>CONCETTO</strong>.<br />
Il concetto non è altro che una <strong>META immagine</strong> : ad un certo punto della nostra vita, guidati dall’insegnante, accade un miracolo: <strong>passiamo dall’immagine di UN albero al concetto di albero</strong>, che pur mantenendo le sembianze dell’albero reale, arriva a rappresentare<span> </span>immagini lontane dall’albero di partenza (l’albero genealogico ad esempio).</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">L’educatore ha il compito importante e delicato di <strong>accompagnare il bambino alla costruzione dei concetti,</strong> attraverso<span> </span>la <strong>generalizzazione</strong> e l’<strong>astrazione</strong>.<br />
La generalizzazione è il processo attraverso il quale viene associato ad una varietà di elementi/esperienze il medesimo significato.<br />
Si inizia quindi con l’<strong>osservazione,</strong> l’<strong>ordinamento</strong> e la <strong>classificazione </strong>di oggetti concreti, i quali vengono poi <strong>raggruppati</strong> in una classe (concetto) più ampia e il più delle volte, astratta.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Se a scuola questo processo avvenisse in modo corretto ci troveremmo di fronte a classi molto omogenee nell’apprendimento, in quanto le esperienze di ciascuno potrebbero trovare posto in una <strong>META esperienza di classe, elaborata, particolareggiata </strong>e rappresentata da ogni studente in modo personale ma allo stesso livello di approfondimento.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Purtroppo è proprio<span> </span>nei primi anni della scuola dell’obbligo, invece,<span> </span>che il lavoro sull’immagine, il concetto e la generalizzazione viene interrotto per dedicarsi allo <strong>studio mnemonico della “regola”</strong> (di grammatica, di<span> </span>matematica ecc).</p>
<p class="MsoNormal">La regola si afferma sull’immagine, come se fossero due nemiche e a questo punto c’è chi continua insistentemente a voler <strong>“immaginare” </strong>(i cosiddetti <strong>creativi</strong>) e chi si <strong>uniforma </strong>( i cosiddetti <strong>“logici”</strong>).<br />
Questo malinteso didattico genera disastri nella vita scolastica di moltissimi ragazzi, che non sanno automatizzare la regola o che, fondamentalmente, non hanno appreso la capacità di<span> </span>tradurre in immagine e poi in concetto l’oggetto stesso della regola.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">L’immagine, intesa come disegno, ma anche come racconto , come capacità di imitare e mimare le situazioni,<span> </span>è quindi base fondante di un buon apprendimento,<span> </span>per tutti i ragazzi, indipendentemente dal loro stile cognitivo.<br />
Spesso, i ragazzi che non riescono a “immaginare” (= attribuire un’immagine alle parole) ciò di cui si sta parlando<span> </span><strong>perdono velocemente l’attenzione, hanno molta difficoltà a ricordare anche solo il nocciolo del discorso o della lettura che stanno sostenendo, non sanno collegare concetti anche molto vicini tra loro</strong>.</p>
<p class="MsoNormal">E questo non solo per i DSA, la cui caratteristica è riconosciuta e classificata, ma anche per un’altra folta schiera di<span> </span>studenti insoddisfatti e<span> </span>volte incapaci di capire il perché della loro difficoltà a raggiungere buoni risultati scolastici.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Ma non perdiamoci d’animo perché <strong>si può recuperare questo lavoro a qualsiasi età.</strong><br />
In età adolescenziale o adulta<span> </span>è necessario <strong>riprendere confidenza con i propri sensi</strong> e anche <strong>con la rappresentazione grafica </strong>delle cose che ci circondano, prima in maniera concreta (disegno degli oggetti) , imparando poi a classificarli e ad astrarli.<br />
Si può quindi passare alla rappresentazione di situazioni astratte, di sentimenti, di sensazioni e infine alla metafora e al clichè (immagini che richiamano alla mente altri concetti più complessi, validi a livello oggettivo).</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Le<strong> mappe mentali</strong> sono uno strumento principe<span> </span>in questo lavoro poiché permettono di lavorare <strong>con immagini e classi di immagine</strong> che esprimono, in combinazione con <strong>parole chiave,<span> </span>concetti e relazioni fra concetti</strong>.<br />
In questo modo la “regola”, prima ancora di essere memorizzata o automatizzata, viene tradotta in una <strong>procedura</strong> e quindi <strong>interiorizzata</strong>, fatta propria,<span> </span>permettendone non solo la comprensione nel contesto in cui è stata spiegata, ma la sua generalizzazione.</p>
<p class="MsoNormal">
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		<title>Il risultato della collaborazione : il successo</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 15:48:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luisa</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[corso]]></category>

		<category><![CDATA[dislessia]]></category>

		<category><![CDATA[Fondazione Patrizio Paoletti]]></category>

		<category><![CDATA[PTM]]></category>

		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco il resoconto del primo Workshop per insegnanti della scuola Secondaria, tenuto a Reggio Emilia dalla Dott. Elena Perolfi, formatrice della Fondazione Patrizio Paoletti per lo sviluppo e la comunicazione.
L&#8217;incontro è stato davvero un successo, grazie alla collaborazione e all&#8217;interesse di tutti&#8230;come succede sempre l&#8217;unione ha fatto la forza.
Per leggere l&#8217;articolo clicca qui
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco il resoconto del primo Workshop per insegnanti della scuola Secondaria, tenuto a Reggio Emilia dalla Dott. Elena Perolfi, formatrice della <a href="http://www.fondazionepatriziopaoletti.org" target="_blank">Fondazione Patrizio Paoletti per lo sviluppo e la comunicazione</a>.</p>
<p>L&#8217;incontro è stato davvero un successo, grazie alla collaborazione e all&#8217;interesse di tutti&#8230;come succede sempre l&#8217;unione ha fatto la forza.</p>
<p>Per leggere l&#8217;articolo clicca <a title="La dislessia come risorsa" href="http://fondazionepatriziopaoletti.org/news/450/dislessia_impariamo_a_gestirla_un_workshop_formativo_per_i_docenti_della_scuola_secondaria.html#.T0S00fjjm90.facebook" target="_blank">qui</a></p>
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		<title>Mappe mentali -workshop gratuito per insegnanti</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 11:03:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luisa</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La mappa mentale non è solo un modo di insegnare e imparare, è un modo di vivere.
Grazie alle mappe infatti, cambiamo la nostra rappresentazione dei dati e delle informazioni che riceviamo dall&#8217;ambiente, abbandonando un vecchio modo di vederla, per apprezzarla con occhi nuovi.
Perché tutto questo?
Perché la mappa mentale è uno strumento, che, se utilizzato con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mappa mentale non è solo un modo di insegnare e imparare, è un modo di vivere.<br />
Grazie alle mappe infatti, cambiamo la nostra rappresentazione dei dati e delle informazioni che riceviamo dall&#8217;ambiente, abbandonando un vecchio modo di vederla, per apprezzarla con occhi nuovi.<br />
Perché tutto questo?<br />
Perché la mappa mentale è uno strumento, che, se utilizzato con regolarità, consente l&#8217;uso simultaneo di entrambi gli emisferi e dunque una evoluzione delle nostre abilità cognitive e creative, che sono, di solito, settoriali.<br />
Pensate a Leonardo Da Vinci: ingegnere eppure artista indiscusso. Fu lui il primo mind mapper della storia.</p>
<p>Allora, se è vero che per vedere meglio e più lontano, occorre salire sulle spalle dei giganti,  imparando le mappe abbiamo l&#8217;occasione di farlo, ma anche di diventare noi stessi un po&#8217; più grandi.</p>
<p><strong>Mercoledi 22 febbraio</strong>, presso<strong> l&#8217;Istituto Magistrale, via Makallè 18, di reggio Emilia</strong>, dalle ore <strong>14,30</strong>, si terrà la prima parte del Workshop per insegnanti della Scuola Secondaria <strong>&#8220;Insegnare con le mappe mentali&#8221;</strong>, organizzato dal CSI di Reggio Emilia.</p>
<p style="text-align: left;">Docente la Dottoressa Luisa Zaccarelli (io), insegnante e formatrice.<a href="http://www.quartocervello.it/wp-content/uploads/img_8378.jpg" rel="lightbox[450]"><img class="size-full wp-image-451 alignleft" title="img_8378" src="http://www.quartocervello.it/wp-content/uploads/img_8378.jpg" alt="img_8378" width="314" height="214" /></a></p>
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		<title>La comunicazione in classe - workshop gratuito</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 19:13:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luisa</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Comunicare, etimologicamente, significa trovarsi in uno spazio comune.
Quando siamo in classe, come insegnanti, sentiamo di trovarci in uno spazio condiviso con i nostri studenti?
O ci sentiamo al di là del muro, della barricata?
Trovarsi in uno spazio comune è molto importante, perché da lì si può decidere di muoversi nella stessa direzione, trovare un obiettivo da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.quartocervello.it/wp-content/uploads/comunicare_in_modo_costruttivo-1024x781.jpg" rel="lightbox[440]"><img class="size-medium wp-image-441 alignleft" title="comunicare_in_modo_costruttivo-1024x781" src="http://www.quartocervello.it/wp-content/uploads/comunicare_in_modo_costruttivo-1024x781-300x228.jpg" alt="comunicare_in_modo_costruttivo-1024x781" width="240" height="182" /></a></p>
<p><span>Comunicare, etimologicamente, significa trovarsi in uno spazio comune.<br />
Quando siamo in classe, come insegnanti, sentiamo di trovarci in uno spazio condiviso con i nostri studenti?<br />
O ci sentiamo al di là del muro, della barricata?<br />
Trovarsi in uno spazio comune è molto importante, perché da lì si può decidere di muoversi nella stessa direzione, trovare un obiettivo da raggiungere  insieme.<br />
La comunicazione quindi, in classe ancor più che in azienda, è base fondamentale per la motivazione di studenti e insegnanti.<br />
Di questo e di tanto altro si parlerà il <strong>15/02/2012</strong> con la <strong>Dott.ssa Elena Perolfi</strong>, Formatrice e D<span>ocente qualificata al metodo PTM, </span> della <a href="http://www.fondazionepatriziopaoletti.org">Fondazione Patrizio Paoletti</a> per lo Sviluppo e la Comunicazione, nel workshop gratuito organizzato dal <a href="http://www.integrazionereggio.it/">CSI</a> di Reggio Emilia.<br />
</span><span> Il workshop si svolgerà dalle <strong>14,30 alle 18,30 presso la Sala 70, presso Centro Internazionale Loris Malaguzzi,</strong> via Bligny 1, Reggio Emilia.</span></p>
<p>Per informazioni ed iscrizioni contattare il CSI di Reggio Emilia, Dott.ssa Marzia Benassi 0522.444.862<br />
<strong>La partecipazione  è gratuita per gli insegnanti di scuola secondaria. </strong></p>
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		<title>Capolavori</title>
		<link>http://www.quartocervello.it/capolavori/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 09:53:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luisa</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[cretività]]></category>

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		<description><![CDATA[
Da qualche settimana, con i miei ragazzi del Laboratorio di apprendimento presso l&#8217;Istituto Europeo, ho cominciato un lavoro che vorrebbe prepararli ad affrontare meglio le mappe mentali.
Parliamo di fatti di cronaca, quelli che sono più salienti nella settimana, ma anche di quello che i ragazzi  vogliono sapere riguardo a fatti già accaduti e che magari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.quartocervello.it/wp-content/uploads/scalaobiettivi1.jpg" rel="lightbox[418]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-432" title="scalaobiettivi1" src="http://www.quartocervello.it/wp-content/uploads/scalaobiettivi1-225x300.jpg" alt="scalaobiettivi1" width="225" height="300" /></a><a href="http://www.quartocervello.it/wp-content/uploads/simoncelli.jpg" rel="lightbox[418]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-433" title="simoncelli" src="http://www.quartocervello.it/wp-content/uploads/simoncelli-225x300.jpg" alt="simoncelli" width="225" height="300" /></a><br />
<a href="http://www.quartocervello.it/wp-content/uploads/giuliani.jpg" rel="lightbox[418]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-429" title="giuliani" src="http://www.quartocervello.it/wp-content/uploads/giuliani-225x300.jpg" alt="giuliani" width="225" height="300" /></a><a href="http://www.quartocervello.it/wp-content/uploads/dittatori.jpg" rel="lightbox[418]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-431" title="dittatori" src="http://www.quartocervello.it/wp-content/uploads/dittatori-225x300.jpg" alt="dittatori" width="225" height="300" /></a>Da qualche settimana, con i miei ragazzi del Laboratorio di apprendimento presso l&#8217;Istituto Europeo, ho cominciato un lavoro che vorrebbe prepararli ad affrontare meglio le mappe mentali.</p>
<p>Parliamo di fatti di cronaca, quelli che sono più salienti nella settimana, ma anche di quello che i ragazzi  vogliono sapere riguardo a fatti già accaduti e che magari non hanno mai capito fino in fondo.<br />
Poi esprimiamo con disegni (e non con le parole, come siamo abituati a fare a scuola), ciò che il fatto ci suscita.</p>
<p>Il risultato è davvero strabiliante: concetti profondissimi espressi con pochissimi tratti, una capacità di approfondimento che molti credono non esistere nei ragazzi di oggi.</p>
<p>Mi domando: forse le parole non sono più di quest&#8217;epoca? Forse sono riduttive? Forse il nostro modo non è più il loro e per questo l&#8217;incomunicabilità?<br />
Invito tutti i miei colleghi a provare, probabilmente scoprirete talenti dei vostri studenti che non avreste mai potuto vedere, perché li tengono gelosamente nascosti, persino a loro stessi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un articolo molto lusinghiero</title>
		<link>http://www.quartocervello.it/un-articolo-molto-lusinghiero/</link>
		<comments>http://www.quartocervello.it/un-articolo-molto-lusinghiero/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 18:08:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luisa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Stasera vi segnalo questo articolo &#8220;Infografica e mappe mentali nuove frontiere educative&#8221;, in cui Gloria Neri ci fa un sacco di complimenti per il lavoro svolto sulle mappe.
Noi, che le mappe mentali favoriscano, velocizzino, rendano accessibile l&#8217;apprendimento, ci crediamo!
E speriamo con il tempo che sempre più persone ci credano con noi.
Grazie Gloria!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stasera vi segnalo questo articolo <a href="http://glory11.wordpress.com/2011/10/10/infografica-e-mappe-mentali-nuove-frontiere-educative/">&#8220;Infografica e mappe mentali nuove frontiere educative&#8221;</a>, in cui Gloria Neri ci fa un sacco di complimenti per il lavoro svolto sulle mappe.</p>
<p>Noi, che le mappe mentali favoriscano, velocizzino, rendano accessibile l&#8217;apprendimento, ci crediamo!<br />
E speriamo con il tempo che sempre più persone ci credano con noi.</p>
<p>Grazie Gloria!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.quartocervello.it/un-articolo-molto-lusinghiero/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Perché ogni insegnante dovrebbe rimpiangere Steve Jobs</title>
		<link>http://www.quartocervello.it/perche-ogni-insegnante-dovrebbe-rimpiangere-steve-jobs/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 11:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luisa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri è mancato un gigante.
Sulle sue spalle abbiamo potuto vedere e poi toccare il futuro.
Steve Jobs era un leader visionario, una di quelle persone che predetermina il proprio futuro.
Che è diverso da programmarselo, perché, da quanto ho ascoltato di lui, non ha mai programmato nulla.
Ha semplicemente visto avanti e ci ha buttato il cuore.
Le sue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri è mancato un gigante.</p>
<p>Sulle sue spalle abbiamo potuto vedere e poi toccare il futuro.<br />
Steve Jobs era un leader visionario, una di quelle persone che predetermina il proprio futuro.<br />
Che è diverso da programmarselo, perché, da quanto ho ascoltato di lui, non ha mai programmato nulla.</p>
<p>Ha semplicemente visto avanti e ci ha buttato il cuore.</p>
<p>Le sue parole, nel discorso ormai famosissimo (<span><a rel="nofollow nofollow" href="http://www.youtube.com/watch?v=oObxNDYyZPs" target="_blank"><span>http://www.youtube.com/watch?v</span>=oObxNDYyZPs</a>) inebriano chiunque di passione per la vita.<br />
</span>Per questo ogni insegnante dovrebbe rimpiangere Steve Jobs, ma di più, dovrebbe seguirne l&#8217;esempio.</p>
<p>Perché insegna a noi e ai nostri ragazzi ad essere coraggiosi, ad amare ogni singola azione che stiamo facendo, compresi gli errori.<br />
Perché ci spiega come dare agli errori un senso, come unire i puntini della nostra vita per costruire il futuro e vivere il presente, ogni singolo istante.</p>
<p>E, credo, dovremmo rimpiangerlo per la sua coerenza.<br />
Perché ha vissuto davvero seguendo il suo errore, non facendosi distogliere dalla paura.</p>
<p>Dovremmo rimpiangere ogni Steve Jobs che se ne va, ogni esempio come lui, ogni uomo coraggioso e coerente che ci appassiona e ci spinge verso l&#8217;alto.<br />
Perché alla scuola questo manca, e manca perché noi non lo facciamo.</p>
<p>Dovremmo rimpiangere Steve Jobs, ma forse, di più, dovremmo cercare di diventare tutti come lui.<br />
Per muovere le coscienze ancora prima delle menti, per riscattare i valori ancora prima di giudicare, per vedere finalmente che ai nostri ragazzi brillano gli occhi quando ci ascoltano.<br />
Credo, per dare una direzione diversa al futuro che ci attende.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Strategie didattiche per la dislessia</title>
		<link>http://www.quartocervello.it/strategie-didattiche-per-la-dislessia/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 21:27:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luisa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[articoli]]></category>

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		<category><![CDATA[corso]]></category>

		<category><![CDATA[dislessia]]></category>

		<category><![CDATA[mappe mentali]]></category>

		<category><![CDATA[strategia]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è svolto il 30 settembre scorso, nella meravigliosa cornice del Salotto Aggazzotti, l&#8217;incontro informativo &#8220;Strategie didattiche per la dislessia&#8221;.
Partendo dall&#8217;assunto che la dislessia (e gli altri dis) non è un problema, ma una caratteristica, si è cercato di capire quali siano le strategie efficaci e vincenti per perseguire l&#8217;obiettivo dell&#8217;autonomia scolastica, fondamento dell&#8217;autostima e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolto il 30 settembre scorso, nella meravigliosa cornice del Salotto Aggazzotti, l&#8217;incontro informativo &#8220;Strategie didattiche per la dislessia&#8221;.<br />
Partendo dall&#8217;assunto che la dislessia (e gli altri dis) non è un problema, ma una caratteristica, si è cercato di capire quali siano le strategie efficaci e vincenti per perseguire l&#8217;obiettivo dell&#8217;autonomia scolastica, fondamento dell&#8217;autostima e diritto di ogni ragazzo.</p>
<p>Alla prossima, che sarà prestissimo!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Corsi estivi</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 14:09:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luisa</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Quest&#8217;anno abbiamo in programma tantissime novità!
Si parte già al termine della scuola, con i Centri Estivi di apprendimento, studiati appositamente per ragazzi della V elementare e della III media, cioè quelli che dovranno affrontare il nuovo livello scolastico.
I corsi, articolati su 5 mattine continuative, vogliono essere 20 ore di studio/gioco intensivo per scoprire il proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno abbiamo in programma tantissime novità!</p>
<p>Si parte già al termine della scuola, con i <strong>Centri Estivi di apprendimento, </strong>studiati appositamente per ragazzi della V elementare e della III media, cioè quelli che dovranno affrontare il nuovo livello scolastico.<br />
I corsi, articolati su 5 mattine continuative, vogliono essere 20 ore di studio/gioco intensivo per scoprire il proprio modo di studiare, approfondirlo e renderlo più efficace.<br />
Durante il corso di lavorerà anche sulla motivazione scolastica e su come ri-disegnarsi studente migliore.<br />
Più risultati, meno fatica.</p>
<p>Per le ragazze abbiamo studiato alcuni incontri  per imparare a dare un nome alle Emozioni. Gl incontri, adatti a ragazze dai 12 ai 15 anni, svolti sotto forma di gioco, serviranno a dare alle ragazze un nuovo vocabolario emotivo, che faccia chiarezza nel tumultuoso mare dell&#8217;adolescenza.</p>
<p>Per ragazzi e ragazze è previsto poi un corso che toccherà il tema del ritocco delle immagini e dell&#8217;utilizzo del blog per la crescita formativa.</p>
<p>Per ragazzi ed adulti saranno attivi i <strong>corsi di Mappe Mentali</strong> e per chi le vuole sfruttare per ogni occasione ci sarà il  <strong><span>corso di gestione e organizzazione di eventi </span></strong><span>complessi come i<strong> matrimoni, viaggi, traslochi&#8230;.</strong>tutto con le mappe!</span></p>
<p><!--StartFragment--><span> </span></p>
<p><!--EndFragment-->Non mancheranno serate a tema sulla dislessia, la scuola e i compiti.</p>
<p>A presto per il calendario dettagliato degli eventi!!!!</p>
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		<title>Mappe e cioccolato</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 14:03:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luisa</dc:creator>
		
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Nello storico contesto della Bomboneria Anna, Luisa Zaccarelli di Quarto Cervello presenta “Mappe e cioccolato”, una collezione inedita di mappe mentali, strumenti di didattica innovativi per affrontare i temi caldi della scuola di oggi, come dislessia e demotivazione scolastica, ed anche risorse d&#8217;avanguardia per il problem solving in azienda.
Nate negli anni &#8216;70 dall&#8217;intuizione dello psicologo [...]]]></description>
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<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><a href="http://www.quartocervello.it/wp-content/uploads/cioccolato.jpg" rel="lightbox[390]"><img class="size-full wp-image-391 aligncenter" title="cioccolato" src="http://www.quartocervello.it/wp-content/uploads/cioccolato.jpg" alt="cioccolato" width="143" height="200" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><span>Nello storico contesto della Bomboneria Anna, Luisa Zaccarelli di Quarto Cervello presenta “Mappe e cioccolato”, una collezione inedita di mappe mentali, strumenti di didattica innovativi per affrontare i temi caldi della scuola di oggi, come <strong>dislessia</strong> e <strong>demotivazione scolastica</strong>, ed anche risorse d&#8217;avanguardia per il <strong>problem solving</strong> in azienda.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Nate negli anni &#8216;70 dall&#8217;intuizione dello psicologo inglese Tony Buzan come tecnica per aumentare la creatività e la quantità di informazioni e collegamenti che è possibile produrre e ricordare su un determinato argomento, le <strong>mappe mentali</strong> si presentano come disegni radiali che ricalcano la capacità creativa di associazione della mente umana, dando vita alla continua generazione di nuove idee intorno all&#8217;idea principale, posta al centro del foglio bianco.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Studi specifici all&#8217;avanguardia e anni di esperienza nel campo della formazione hanno portato Luisa Zaccarelli a creare <strong>Quarto Cervello</strong>, uno studio che deve il suo nome all&#8217;idea che usando tutti e tre i cervelli (che i neuro scienziati indicano come Cervello motorio, Cervello emotivo e Cervello razionale), si possa dare vita a un “quarto” cervello, che come insieme dei primi 3 è più della somma delle sua parti. Un meta cervello, insomma, capace di ragionare su se stesso e di migliorarsi e migliorarci continuamente, utilizzando tutte le nostre capacità in modo olistico e non settoriale, come normalmente accade.<br />
Studenti dislessici affiancati da famiglie che si trovano a gestire il rapporto scuola-figlio nell&#8217;ottica nuova della dislessia e ragazzi che sperimentano una demotivazione all&#8217;apprendimento che si riflette con un curriculum scolastico di scarso prestigio, costoro più di altri possono prendere coscienza del proprio potenziale grazie a tecniche di studio diverse, sviluppate ad hoc secondo le caratteristiche specifiche di ognuno.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Queste tematiche risultano oggi più che mai attuali come dimostra l&#8217;ampio riscontro ottenuto dai <strong>corsi di Quarto Cervello</strong> tenuti in tutta Italia per ragazzi ed adulti sulle principali tecniche di apprendimento, quali mappe mentali, lettura e memorizzazione veloce e sulle strategie vincenti per affrontare le prove di verifica con minore difficoltà e maggiore tranquillità.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>In occasione dell&#8217;evento “Mappe e cioccolato”, Luisa Zaccarelli darà un&#8217;<strong>anticipazione dei corsi intensivi estivi,</strong> tra cui spiccano le novità: il <strong>corso sulle emozioni</strong> specialmente pensato per le ragazze e il <strong>corso per i ragazzi</strong> che toccherà il tema del ritocco delle immagini e dell&#8217;utilizzo del blog per la crescita formativa. I dolci profumi della Bomboneria più antica di Modena creeranno anche la migliore atmosfera per la presentazione del <strong>corso di gestione e organizzazione di eventi </strong>complessi come i<strong> matrimoni</strong> sfruttando le mappe mentali.</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span>Vi aspettiamo dunque a “Mappe e cioccolato” venerdì 13 maggio 2011, dalle ore 17.00 alle 19.00 presso Bomboneria Anna, via Farini 47, Modena.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p><!--EndFragment--></p>
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